Un nuovo inizio per Tetiana: "Sono grata di essere arrivata fin qui, grazie alla forza della mia famiglia ed al sostegno che abbiamo ricevuto"

La Cooperativa Tarassaco è impegnata fin dalla sua nascita nell’obiettivo di dare un aiuto concreto a persone disoccupate, con particolare attenzione a disabili, persone vulnerabili e con fragilità.

 

A partire dallo scoppio della guerra in Ucraina, la cooperativa, insieme alla Caritas Diocesana, si è impegnata nell’accoglienza dei rifugiati attraverso un progetto di accoglienza diffusa in appartamento. E’ proprio una famiglia ucraina al centro della storia che ha coinvolto la cooperativa ed il centro estetico New Dimension Life di Fermo.

 

Tetiana è arrivata in Italia con la sua famiglia a settembre 2022: un marito, due figli ed il loro cane. La guerra li ha costretti a scappare dalla loro casa e dal loro Paese, arrivando nel fermano dove la mamma si era trasferita già da anni. Attraverso prima il progetto di accoglienza straordinaria di Caritas Italiana e Protezione Civile, e poi con il progetto di accoglienza SAI del Ministero e del Comune di Fermo, la famiglia di Tetiana è stata presa in carico dalla Cooperativa Tarassaco, che ha garantito prima di tutto un’abitazione e un percorso diretto a garantire un percorso di inserimento e di integrazione in Italia.

 

Dopo una lunga riflessione e con molte incertezze, Tetiana, che in Ucraina era impiegata amministrativa con una passione per il mondo del beauty, ha deciso di attivarsi per trovare lavoro. Così a novembre scorso si è messa in gioco ed ha colto l’opportunità del tirocinio di formativo promosso dalla cooperativa in collaborazione con il Centro per L’impiego. La scelta è stata quella di fare un periodo di formazione sul campo presso il centro estetico New Dimension Life di Fermo.

Ho accettato con entusiasmo questa occasione. Sono felice di poter conoscere il mondo lavoro qui in Italia, in un ambiente inclusivo e stimolante. Sono grata di essere arrivata fin qui, grazie alla forza della mia famiglia ed al grande sostegno che abbiamo ricevuto fin dall’inizio”.

Orietta, titolare del centro estetico, spiega: “Sono sempre stata disposta a tendere la mano verso l’altro, in ogni ambito della mia vita. Così, anche nel mio lavoro, ho accettato ben volentieri di accogliere Tetiana per un periodo formativo con noi. Credo molto nella responsabilità sociale delle aziende e nel fatto che chi ha un’attività possa dare un aiuto concreto per il bene comune”.

Orietta e Tetiana insieme a lavoro

La famiglia di Tetiana sta ora consolidando il percorso diretto a raggiungere la piena integrazione e autonomia: anche suo marito ha trovato un lavoro, i figli continuano a studiare e da poche settimane hanno preso una casa in affitto, uscendo dal progetto di accoglienza del Ministero.

 

Hanno quindi lasciato l’appartamento dove sono stati ospitati cedendo il posto a chi, come loro, è arrivato in Italia costretto a fuggire dal proprio Paese ed ha bisogno di supporto per affrontare il dramma della guerra, le incertezze per il futuro e cercare di ricostruire la propria vita. 

 

L’integrazione di Tetiana è la prova tangibile che un futuro sostenibile e inclusivo è possibile solo attraverso l’impegno condiviso: un patto di responsabilità tra imprese, cooperative e comunità che, lavorando in rete, trasforma la vulnerabilità in forza e l’incertezza in un nuovo inizio. 

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