Nova Pallet sostiene la nostra cooperativa: "Siamo convinti che tutto ciò che dai ti torna indietro nella stessa misura"
La Nova Pallet, azienda di Sant’Elpidio a Mare che commercia imballaggi e bancali in legno, sostiene la cooperativa Tarassaco nella sua missione di dare aiuto a persone con disabilità e svantaggio sociale.
Luca Liuzzi, giovane titolare, ci ha aperto le porte della sua azienda per un’intervista.
“Abbiamo dato via all’attività nel 2021, dopo il covid, con l’idea di inserirci nel commercio dei bancali. Insieme a mio padre, abbiamo fatto delle ricerche scoprendo che questo, nelle Marche, era un settore in crescita. Così ad oggi produciamo bancali in legno e imballaggi per le aziende, e lavoriamo anche con l’usato. Siamo partiti da zero, io non avevo alcuna esperienza, ma ogni anno ci ha portato grandi soddisfazioni.”
Un’azienda locale che è cresciuta non per casualità, ma grazie all’impegno quotidiano di Luca e dei suoi collaboratori.
“I primi due anni sono stati più difficili per me, perché ho dovuto fare i conti con me stesso e rimboccarmi le maniche. Ho dovuto affrontare le mie insicurezze per poter superare e risolvere le problematiche che si presentavano. Questo mi ha permesso di crescere molto come persona. Ho sviluppato competenze ed ho molta più fiducia in me. In fondo, se non affronti le tue debolezze non riuscirai mai a superarle. Avere un’attività richiede molta determinazione, e anche molta responsabilità: avere dei dipendenti, gestire i flussi, rapportarsi con i clienti, sono cose che richiedono di mettersi in gioco costantemente, con impegno.”
Una responsabilità da sviluppare ogni giorno con i clienti, offrendo un servizio che non si limita alla fornitura del prodotto:
“La parola chiave per me è <serietà>. Penso che essere affidabili per i clienti sia la base. Quando do una parola, la mantengo e se c’è un problema cerco di risolverlo in modo tempestivo. Questo fa la vera differenza nella gestione del lavoro.”
Ad un certo punto del suo percorso, Luca ha sentito il bisogno fare di più oltre al suo lavoro, di contribuire a “migliorare il mondo”, in particolare nella comunità del fermano.
“Dopo un periodo difficile, ho sentito il bisogno di trovare delle risposte ad alcune domande, e ho fatto una lunga introspezione dentro di me. E’ così che ho iniziato ad aiutare il prossimo, sentendomi veramente felice di farlo. Mi fa stare bene e penso che se dai, poi ricevi. In altre forme magari, ma quando dai qualcosa ti ritorna sempre indietro.”
Da questa consapevolezza Luca ha deciso di sostenere in modo continuativo la cooperativa Tarassaco di Fermo, che si occupa di garantire un lavoro “su misura” a persone con disabilità e con diversi tipi di svantaggi sociali.
“Penso che nulla succeda per caso. Mi sono avvicinato alla cooperativa Tarassaco perché so che ciò che dono viene usato nel migliore dei modi. Credo molto nell’<accurata percezione>, ovvero nell’assicurarsi che l’aiuto che dai arrivi nel modo migliore possibile. E con loro so che ogni centesimo viene impiegato per sostenere concretamente le attività che coinvolgono persone fragili, migliorando la loro vita.”
Abbiamo chiesto a Luca cosa pensa della responsabilità sociale degli imprenditori, dell’importanza del loro impegno nel sostenere la comunità locale e le fasce più fragili della società.
“Noi imprenditori abbiamo la possibilità di far crescere un’azienda e, di conseguenza, far crescere chi è intorno a noi. Penso che più cresci, sotto tutti gli aspetti, più puoi dare agli altri. Ed ogni imprenditore ha una grande responsabilità in questo, perché “diventando grande” puoi aiutare di più. Come dicevo, è importante fare qualcosa per il prossimo e sono convito che tutto ciò che dai ti torna indietro nella stessa misura.
Nelle Marche siamo 100 mila aziende, se ogni imprenditore, piccolo o grande, contribuisse anche in minima parte nell’impegnarsi per risolvere la povertà e le varie problematiche sociali, penso che riusciremmo ad alleviare, se non eliminare, molti dei problemi attuali delle nostre zone. Attualmente mi sembra esserci poca attenzione alla responsabilità sociale, per questo ho voluto condividere le mie riflessioni. Penso che un impegno diffuso da parte degli imprenditori, grandi e piccoli, potrebbe creare un mare di solidarietà capace di fare davvero la differenza nella vita di tante persone svantaggiate e, di conseguenza, migliorare il benessere della società.


